Vi racconto l’Internet Festival 2016 – Forme dal Futuro



Alcuni giorni fa è terminato l’Internet Festival 2016 – Forme dal Futuro, ed essendo stato presente ad alcuni eventi ho deciso di fare un articolo un pò diverso dal solito, dove non parlerò di WordPress e plugin, ma della mia esperienza al Festival.

Nonostante tutto io c’ero, si perchè non avrei dovuto esserci, io sono nato ed ho vissuto per molto tempo a Pisa, luogo di svolgimento dell’Internet Festival, ma vivo oramai stabilmente a Vilnius da molti anni. Il mio viaggio a Pisa non era preventivato, alcuni seri problemi familiari mi hanno portato nella mia città natale proprio nel periodo del Festival, ma vi confido che sarei stato più felice di andare a Pisa in un altro momento e soprattutto per altri motivi.

Una sera ho deciso di fare due passi in centro per smaltire la tensione e camminando mi sono imbattuto proprio nei preparativi di questo importante evento pisano. Ho raccolto alcune info e mi sono promesso, se avessi avuto tempo, di partecipare a qualche evento.

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Ovviamente la prima cosa da fare in questi casi è verificare quali eventi ci sono e dove, in modo da scegliere quelli più interessanti, almeno per me. Non è stato difficile, in città si trovavano opuscoli praticamente ovunque, ed ovviamente non mancava il sito web di riferimento, con tutte le informazioni necessarie.

Quando ho visto la prima volta la scritta “Internet Festival 2016 – Forme dal Futuro” tutti i miei sensi si sono attivati e ho cominciato ad immaginare come potesse essere questo evento e soprattutto ho pensato ai tanti argomenti che avrei potuto approfondire. Con tanta eccitazione ho letto il mio libricino.

Adesso facciamo un gioco insieme, prendete carta e penna e scrivete dieci argomenti che vi vengono in mente se vi dico “Internet Festival”. A me vengono in mente i seguenti:

  • WordPress
  • Social Media Marketing
  • E-commerce
  • Applicazioni per tablet e smartphone
  • Linguaggi di programmazione per il Web
  • Content management system (Joomla, Drupal, Magento etc.)
  • Open source
  • Videogames online (si mi piacciono da morire)
  • Facebook, Twitter, Google+ etc.
  • Blog e blogger

Ovviamente questi sono i primi che mi sono venuti in mente. Bene scavando nel mio opuscolo, ho fatto fatica a trovare qualcosa di tutto questo. Dei videogames, si c’era molto. Del resto poco o nulla. Quindi di cosa si è parlato? Sono stati quattro giorni molto intensi, con veramente tantissimi eventi, incontri, workshop e mostre, per vedere tutto date un’occhiata al sito www.internetfestival.it

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Se avete dato un’occhiata, avete capito come io sia mentalmente limitato, perchè l’argomento “internet” ingloba tantissimi altri argomenti, come le problematiche dell’odio sui social, la privacy, il modo di fare informazione, la sicurezza digitale, il fenomeno dell’Online dating, la mobilità, l’utilizzo di internet per gli anziani e molto altro.

Nonostante questo alcuni argomenti erano da escludere, politicizzare un evento così non è stata secondo me una bella mossa, mi dite che c’entrano gli incontri sugli emigranti? Non entro nel merito della questione, dico solo che non c’entrano nulla e che mi hanno dato fastidio inseriti in questo contesto. Alcuni titoli degli incontri:

  • Una casa comune anche per i migranti
  • L’accoglienza è un modello
  • Questa non è un’emergenza

Ripeto, non dico che non se ne debba parlare, oppure che gli incontri non fossero interessanti, ma che il contesto è completamente sbagliato.

Vada per le onde gravitazionali o per l’incontro sulla velocità della luce, vada anche per la LEGO che magari ha sponsorizzato, vada anche per le mele appese sul ponte di mezzo, forme d’arte che forse riprendevano qualcosa da Bruno Munari, ma dei migranti no, questa è politica;  e da un festival su internet la politica la vorrei fuori dalle palle, sia essa di destra, di sinistra, di centro o 5 stelle, deve stare fuori dalle palle.

Ora che mi sono sfogato, voglio dirvi cosa mi è piaciuto. Innanzitutto mi sono piaciuti i giovani: ragazzi e ragazze, nella maggior parte dei casi studenti, ma anche membri di associazioni, che con gioia davano indicazioni, segnavano i partecipanti sui taccuini, faceva da guide o tenevano incontri. Una gioventù meravigliosa, con tanta voglia di fare. Esempi per altri giovani. Fantastici!

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Molti gli incontri interessanti, alcuni purtroppo gli ho persi, altri gli ho gustati come Marketing del gusto (ho fatto il gioco di parole),  Food Blogger e soprattutto una nota positiva ad Alessandro Bonaccorsi con Crea la tua infografica, un’ora per me spesa benissimo, Alessandro è preparato, spiega bene e sa coinvolgere.

Insomma in definitiva il festival mi è piaciuto, desidererei qualcosa in più sugli argomenti come WordPress, Framework per lo sviluppo di App e siti Web, CMS, insomma qualcosa anche di un pochino più avanzato, per il resto si ci tornerei, magari appositamente e non casualmente per problemi familiari.

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